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venerdì 10 giugno 2011

Crema di caffè

Vi ho detto che il week-end è stato pieno di visite ricevute, qui nel nostro condominio!
Beh....io non sono certo stata da meno: è venuta a trovarmi Cristina.
Fra una chiacchiera e l'altra le ho parlato della mia raccolta "I Love Coffe", e lei ne ha approfittato per farmi fare una merenda speciale!
Mi ha insegnato a fare una crema al caffè straordinaria...e me l'ha preparata lì davanti agli occhi! Nella mia Cucina!!!
...Il bello delle amicizie... e dell'avere in casa gli ingredienti necessari!!!! ^__*

Ecco dunque a voi la....


Crema di caffè, di Cristina



Ingredienti
250 gr di burro
250 gr di zucchero (a velo)
3 tuorli
1 tazza di caffè ristretto
1/2 bicchierino di liquore (es. brandy)
chicchi di caffè
panna montata

Preparare un caffè molto ristretto e farlo raffreddare.
Lavorare il burro ammorbidito a temperatura ambiente con una frusta poi aggiungere zucchero, tuorli d’uovo, caffè, liquore e un po’ di panna montata.
Amalgamare il tutto fino ad ottenere una crema spumosa poi aggiungere chicchi di caffè tostato.
La crema al caffè la utilizzo per farcire torte e semifreddi.




Con questa deliziosa ricetta, Cristina, partecipa alla raccolta:

giovedì 2 giugno 2011

Frittelle di fiori

Che acquazzone!!! Anzi....A dirla tutta ha anche grandinato.
Ed i bei fiori che bordano il vialetto del nostro cortile adesso sono tutti sofferenti per i colpi subiti. Ma quell'aria sofferente è accentuata dalla luce cupa e grigia che ci offre questo tempo! E poi Ivana si prende cura di loro in modo egregio!
Ne parlavamo giusto l'altro giorno, del giardino e dei fiori di quest'anno con i loro bei colori sgargianti!
Beh...Che Ivana conosca le erbe spontanee e le usi per certe sue ricettine, ormai lo sappiamo tutti! Ma ho scoperto che anche dai fiori ricava delle vere e proprie delizie!
Mi ha dato le ricette, ma ormai dovrò aspettare l'anno venturo per sperimentare le sue frittelle...


Frittelle di fiori d'acacia, di Ivana


Ingredienti
10 cucchiai di farina
1 uovo
latte
fiori d'acacia (una decina di grappolini)

Mescolare la farina con l’uovo e aggiungere il latte, quanto ne basta per ottenere una pastella morbida. Lasciare riposare una mezz’ora.
Nel frattempo sciacquare molto velocemente i grappolini di fiori e sgranarli eliminando la parte che li lega insieme. Praticamente usare solo i fiori, come appaiono nella fotografia.
Versare i fiori nella pastella e mescolare delicatamente.
Friggere in olio d’oliva bollente, a cucchiaiate, facendo prendere colore da entrambe le parti. Eliminare il grasso superfluo appoggiando le frittelle su carta per fritti.
Non ho aggiunto zucchero perché i fiori di robinia hanno un gusto dolce e preferisco sentire il loro profumo che rimane anche dopo la frittura e non alterare il loro sapore naturale.
Volendo si potrebbero comunque spolverizzare con zucchero a velo.


Frittelle di fiori di sambuco e salvia, di Ivana


Ingredienti
10 cucchiai di farina
1 uovo
latte
una decina di fiori di sambuco
3 o 4 foglie di salvia
olio di oliva

Preparare una pastella morbida mescolando farina, uovo e latte.
Unire i fiori di sambuco dopo aver tolto le parti più dure e le foglie di salvia spezzettate finemente.
Friggere in olio bollente, togliere l’olio in eccesso e gustare
Volendo si può dare una spruzzata di zucchero a velo.

Per questa ricetta ho preso spunto dai biscottini preparati qualche tempo fa da Elisa, la nostra Massaia Canterina. Mi sono messa a canticchiare anch’io mentre friggevo!!!

Ehehehehe! Ed io dal 3° piano quasi la sentivo, mentre friggeva con le finestre giustamente spalancate!!!!

A parte gli scherzi....
Con queste due golose ricette, Ivana partecipa a queste belle iniziative:


domenica 29 maggio 2011

Sbriciolata con crema di ricotta e mandorle all'arancia e Crostata di nocciole con marmellata di rabarbaro e fragole

Nel fine settimana, con queste belle giornate di sole, quando ormai il pomeriggio volge al termine, amo trascorrere sul mio balcone un po' del mio tempo in compagnia di una bella tazza di the e di un buon libro. Beh...Sì...Anche qualche biscottino, s'intende!!!
Non saprei spiegarvi quanto mi rilassi questo spazio che mi prendo -che sia di una manciata di minuti o anche di un'ora e più!
Ieri la mia pausa di relax ha avuto come sottofondo il leggero chiacchiericcio delle amiche di Valentina, che son venute a trovarla.
So esser molto discreta quando voglio, e il mio libro non mi ha certo lasciato ascoltare i loro discorsi... fino a che il chiacchierare si è trasformato in un'infinita serie di complimenti! Fioccavano i "Mamma che buona questa torta!" e i "Ma dove lo trovi il tempo di fare queste bontà!"... e qualcuno ha persino avanzato il sospetto che Valentina fosse andata ad acquistare in pasticceria le torte che stava "spacciando" per sue!
Eh no! Io Valentina la conosco!!! E so che è bravissima con i dolci! Che non vengano fatte certe insinuazioni, eh!!!
E poi ho capito che stavano gustandosi la Sbriciolata... Valentina me ne aveva dato la ricetta tempo fa. E' una torta a cui è molto affezionata: migliaia di pomeriggi con le amiche a studiare durante i tempi dell'università non si scordano certo facilmente!!! Ed io ho letto nostalgia nei suoi occhi, quando raccontava l'attimo del the, sempre accompagnato da una bella fetta di torta.
E il the, il dolce che lo accompagna... Richiama alla mente i momenti rilassati e sereni in famiglia.
Ne parlavamo, io e Vale... Da quando si è trasferita le mancano molto quei pomeriggi a sperimentare dolci con sua mamma e la curiosità così grande da non aspettare neppure che il dolce si raffreddasse.
Ecco....uno di questi dolci era proprio la sbriciolata.
Però pare che le sue amiche siano rimaste deliziate anche da un'altra torta....
Mi sa che l'ha fatta con quella marmellata ricavata dal rabarbaro che ha comperato a Copenhagen....

Oggi mi ha dato anche questa ricetta!
Eccole entrambe!


Sbriciolata con crema di ricotta e mandorle all'arancia, di Valentina

Ingredienti
per la sbriciolata
300 gr farina
80 gr di zucchero
75 gr di burro
1 uovo
1 scorza di arancia grattuggiata
Mezza bustina di lievito
per la crema
250 gr di ricotta
75 gr zucchero
Scorza di un’arancia grattugiata
Due cucchiai di succo dell’arancia
75 gr di mandorle tritate grossolanamente

Impastare tutti gli ingredienti come per una frolla normale, risulteranno delle grosse briciole.
Dividere l’impasto a metà: con la prima foderare il fondo di una tortiera compattando le briciole e tenere il resto da parte.
Intanto preparare la crema. Amalgamare tutti gli ingredienti a freddo finchè non risulta una crema liscia e senza grumi.
Stenderla con una spatola sulla frolla.
Coprire con il resto della pasta sbriciolandola con le mani e cercando di non lasciare parti scoperte.
Infornare a 180 gradi per 35 minuti.



Crostata di nocciole con marmellata di rabarbaro e fragole, di Valentina


Ingredienti
per la frolla
250 gr di farina
50 gr farina di nocciole (o nocciole tritate)
80 gr burro
80 gr zucchero
1 uovo
Scorza grattugiata di un limone
1 cucchiaino di lievito
Un pizzico di sale
per la marmellata
450 gr di rabarbaro
200 gr di fragole
300 gr di zucchero

Partire dalla frolla.
Impastare insieme il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e la scorza del limone finchè risulterà una crema.
Rompere l’uovo e mescolare bene x ottenere un composto senza grumi.
Aggiungere le farine, il lievito e il sale impastando a mano finchè il composto non risulti una palla morbida e ben lavorabile.
Mettere in frigo una mezz’ora.
Per la marmellata: privare il rabarbaro dei filamenti e mondare le fragole: lavare la frutta ottenuta, poi metterla una pentola con lo zucchero.
Far sobbollire dolcemente finchè non avrà raggiunto la giusta consistenza, poi far raffreddare e invasare.
Stendere tre quarti della frolla su una tortiera coperta di carta forno, spalmare un generoso strato di marmellata, coprire con la restante pasta e mettere in forno a 180 gradi per 35 minuti.



Con la ricetta della sbriciolata, Valentina partecipa al contest dedicato all'ora del the
del blog "La ciliegina sulla torta"
e al contest di Angela sulle mandorle


Con la ricetta della crostata al rabarbaro e fragole, invece, partecipa al contest di Irina

Con entrambe le torte però sarà al nostro buffet in giardino!!!!

venerdì 13 maggio 2011

Risolatte ai frutti di bosco

Ieri sera Valentina aveva ospiti.
Ho sentito le voci allegre ridere e scherzare. Mi piace sentire che chi abita intorno a me sta bene!
Oggi l'ho incontrata. Stavamo uscendo entrambe e fra un "Come va?" e un "Tutto bene?" ho scoperto che aveva invitato qualche amico per salutare prima di partire.
"Partire?! E dove vai di bello?" Le ho domandato.
"Qualche giorno in vacanza! Ogni tanto ci vuole!"
Oh già! Ci vuole sì! E poi in questi giorni di sole pieno vien proprio voglia di staccare la spina e immergersi nel più totale relax, magari con il leggero suono delle onde che accarezzano la sabbia e un bel cocktail freschissimo di frutta a portata di mano!
Non appena le ho parlato di cocktail di frutta s'è messa a ridere.
"Beh...Se vuoi io ho fatto dei bei bicchieri freschi e a base di frutta! Se vuoi, quando torniamo ce ne mangiamo uno assieme! ...Sempre che ti vada bene anche se non è un cocktail!!!"
A quel punto ho riso io!
Ci manca solo che un invito del genere non mi vada bene!!!

E così ci siamo incontrate, a pomeriggio inoltrato per una merenda fra vicine!
Valentina ci ha deliziate tutte con la rivisitazione in chiave dolce di una ricetta che adorava quand'era bambina e che era la sua gioia alla domenica sera: il riso al latte!
E fatto come ce l'ha proposto è davvero strepitoso: un dolce cremosissimo grazie allo yogurt e colorato grazie ai frutti di bosco! Un trionfo di freschezza e golosità!
Se ha offerto questa delizia primaverile ai suoi invitati di ieri sera, capisco bene perchè erano tutti così felici!!!


Risolatte ai frutti di bosco, di Valentina


Ingredienti
40 g di riso
2 dl di latte parz. scremato
1 baccello di vaniglia
2 cucchiai di zucchero
100 g di yogurt al cocco
200 g di frutti di bosco

Incidete il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e prelevate tutta la parte interna con un coltello molto sottile.
Versate in una casseruola antiaderente il latte, lo zucchero, la parte interna della vaniglia e portate a ebollizione. Aggiungete il riso e cuocete a fuoco dolce per circa 25 minuti mescolando in continuazione finchè il latte sarà completamente assorbito e il riso morbido.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, mescolando di tanto in tanto per evitare che i chicchi si attacchino fra di loro e incorporate lo yogurt.
Mettete in padella i frutti di bosco con un cucchiaio di zucchero e fate sobbollire dolcemente per un decina di minuti, poi fate raffreddare.
Unire i frutti di bosco al risolatte e mettere in coppette: tenere in frigo fino al momento di servire.

Con questa gustosissima ricetta, Valentina partecipa a questi contest:

(andate a vedere i fantastici prodotti italiani in palio sul sit o di Gustoshop!)

giovedì 28 aprile 2011

Torta gialla e Polenta con fegatini e cuori di pollo

L’altra sera sono scesa nell’androne del Condominio. Per dare un tocco di festa avevamo deciso di mettere a lato del portone un grande ramo che facesse da cornice all’ingresso. Prima delle feste l’avevo posizionato e decorato con fiocchi dai colori pastello e con uova svuotate e rivestite di carta colorata e brillantini. L’idea era originale ed è piaciuta anche a certe signore del paese che hanno espresso il loro apprezzamento. …Mi sa che riproporremo la cosa anche l’anno venturo!
Peccato però che le feste finiscano e con esse se ne debbano andare via anche i decori. E così ero lì a toglier fiocchetti e uova dal ramo, quando Ivana s’è affacciata al suo balcone per salutarmi, avendomi vista indaffarata!
Abbiamo scambiato le solite chiacchiere di rito e poi mi ha detto di passare da lei quando avessi finito.
E così ho fatto, incuriosita, a dirla tutta!
Beh…mi aveva preparato un piccolo involto di pellicola d’alluminio. La forma pressoché triangolare mi faceva già presupporre qualcosa di gustoso e dolce!
“Perché sei sempre tanto gentile e disponibile” mi ha detto. Le ho sorriso, piacevolmente stupita del suo complimento. “Il ramo pasquale è piaciuto tanto anche ai miei ospiti, domenica!”
E così abbiamo attaccato di nuovo bottone!
Fra una chiacchiera e l’altra, ho finito il mio lavoro ben più tardi di quanto avevo preventivato, ma ho passato davvero bene il mio tempo e ne sono davvero felice…oltre al fatto che ho guadagnato una bella fetta di torta e due ricette, entrambe a base di mais!
Eccole anche a voi!

Torta gialla, di Ivana

Ingredienti
200 gr. farina bianca
150 gr. farina gialla macinata fine
130 gr di burro o margarina
180 gr. zucchero
2 uova
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
buccia grattugiata di un limone
un pizzico di sale fino

Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versarlo in una teglia imburrata e infarinata (io, stupidamente e per la fretta, l’ho versato in teglia con carta da forno non inumidita – così a cottura ultimata - sono rimaste le grinze sul bordo della torta) e infornare in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti circa.

Volendo si può spolverizzare con zucchero a velo o farcirla con una crema pasticcera magari arricchita con un trito grossolano di mandorle.


Polenta con fegatini e cuori di pollo, di Ivana


Ingredienti per la polenta
250 gr. farina gialla

1
litro acqua
mezzo cucchiaio da cucina di sale grosso
per i fegatini
450 gr. fegatini e cuori di pollo
un quarto di una cipolla media
poco olio d’oliva
mezzo bicchiere di vino, preferibilmente bianco (comunque secco)
4 cucchiai di salsa di pomodoro
1 dado, o in alternativa sale fino, quanto basta

Preparare prima i fegatini. Far appassire a fuoco moderato la cipolla tagliata sottile sottile in poca acqua, aggiungendone finchè diventerà morbida. Aggiungere i fegatini e i cuori tagliati a pezzetti grossolanamente e un po’ d’olio d’oliva. Quando risultano scottati unire la salsa e il dado. Far cuocere con coperchio per una decina di minuti. Aggiungere il vino, farlo consumare a fuoco vivace.
Nel frattempo preparare la polenta, versando la farina prima che l’acqua arrivi a bollire. Cuocere mescolando, sempre nella stessa direzione, per 30/40 minuti. Mettere su un tagliere di legno e tagliare a fette da accompagnare ai fegatini.
E’ un piatto più invernale che primaverile, ma è molto saporito e in una giornata fresca ci può stare.


Con entrambe le ricette, Ivana partecipa alla raccolta "Mai dire Mais"!



...e con la Torta Gialla, partecipa al contest del blog "Le Ricette dell'Amore Vero"


lunedì 18 aprile 2011

Kranz

Ho deciso che, tempo bello oppure no, è arrivata la primavera!
Ed anzi ho deciso che è anche ormai primavera inoltrata! E quale cosa potevo fare per rendere questo concetto più reale? Ovviamente comperarmi dei bei fiori da mettere sul balcone! E così ho passato il pomeriggio a sistemare viole mammole in cassette, giocando con il terriccio come i bambini giocano al mare con la sabbia! No…Nessun castello fra le mie viole! Solo fiori!!!
In ogni caso ad un certo punto è uscita sul balcone anche Valentina. Mi ha vista tutta indaffarata e abbiamo iniziato a scambiar quattro chiacchiere.
E così, partendo dalle solite considerazioni sul tempo e sulla stagione –e sui miei deliziosi fiori!- siamo finite a parlar del pranzo di Pasqua e dei dolci che potremmo fare.
Valentina mi ha parlato di un dolce particolare che mi ha incuriosita non poco!
“Il Kranz di Pasqua è un dolce tipicamente austriaco con una preparazione abbastanza impegnativa, soprattutto se si vuole che tutte le basi siano fatte in casa!” mi ha detto.
“Non l’ho mai sentito nominare, questo Franz. E’ stato fatto in onore di Francesco Giuseppe d’Austria?”
S’è messa a ridere, ma io non ho capito subito il motivo. Poi mi ha ripetuto “Kranz, Elisa! Con la K!!!”
Credo di esser diventata bordeaux come alcune delle mie mammole! Per fortuna Valentina è stata discreta e ha continuato, senza infierire: “E ci credi che me ne sono innamorata a Venezia?!”
“Aiuto, ora mi perdo! Ma non era austriaco, Vale?”
“Sì! Ma sai che io ho fatto la laurea specialistica a Venezia…E il kranz è un dolce presente in moltissime pasticcerie veneziane! Per me era il modo di tirarmi su nelle giornate nere!”
“Speriamo non ce ne siano state troppe, però! Ma…Lo trovavi solo nel periodo di Pasqua…”
“No! Lo si trovava proprio con l’etichetta ‘Kranz di Pasqua’, ma c’era sempre!”
“Una garanzia, allora, contro le giornate nere!” Mi son messa a ridere.
“Eh già! Alla fine era un bell’intermezzo anche nelle giornate buone! Il connubio tra panbrioches e pasta sfoglia è una cosa assolutamente divina! Dovresti provarlo, Elisa: è fantastico!”
“Da come ne parli non fatico certo a crederti, Vale!” …e ormai lo sentivo che il momento in cui mi avrebbe snocciolato dosi e ingredienti era vicino!!!
“E pensa: pur avendolo mangiato molto spesso, mi sono cimentata nel farlo una volta sola!”
“A Pasqua, suppongo!”
“Macchè!!!! Non sono mica così banale io!!!! Lo feci per la festa del papà! Volevo sorprenderlo con effetti speciali, facendogli provare una cosa assolutamente nuova e inaspettata! E ci riuscii!!!!”
Ormai eravamo assorbite entrambe dal nostro mare di parole…Chi ci avrebbe fermate più?!
“Sono partita dalla ricetta del Nanni”, ha continuato. Poi ha avuto un indugio, probabilmente vedendo la mia espressione. “Oh, se non sai chi è il Nanni, te ne parlerò, un giorno di questi! Di lui e dei corsi di Adriano e Paoletta! Comunque, tornando al kranz… Ho fatto la ricetta adattandola ai gusti della mia famiglia: ho tolto uvette e canditi, inserito la marmellata e ho utilizzato il lievito madre invece che il lievito di birra!”
“Beh…Un po’ di modifiche le hai fatte!!!” Ho scherzato per questa ricetta tradizionale pressoché stravolta nella versione Valentinian-anarchica!
“E infatti ‘Il Nanni’ mi ha rimproverato per aver tolto uvette e canditi…ma cosa ci vuoi fare? Se un ingrediente non piace, non piace!”
Eh! E non ha neanche tutti i torti!
E così eccoci alle prese con la ricetta dei Kranz nell’anarchica versione di Valentina. Ma che ci volete fare? Se è buona, è buona!!!


Kranz, di Valentina




Ingredienti
Pasta sfoglia 300 gr

300 Farina (50% Manitoba 50% farina 00)
Latte 75 gr
100 gr Lievito Madre
2 Uova
50 gr Zucchero
75 gr Burro
Scorza grattugiata di 1 arancio
Sale un pizzico
Marmellata di pesche Rigoni


Per la sfoglia
:
io ho usato passo passo il procedimento di Paoletta che si trova qui

Per il Panbrioches
:
Sciogliere il lievito madre nel latte intiepidito e versarlo al centro della farina messa a fontana.
Tirare fuori il burro dal frigo, schiacciare ed ammorbidire la quantità necessaria e grattugiarci sopra la scorza di un arancio.
Aggiungere all'impasto col lievito un uovo alla volta e lo zucchero impastando bene dopo ogni aggiunta.
Per ultimo aggiungere il sale ed impastare finchè avrà raggiunto una consistenza morbida ma non troppo appiccicosa.
Aggiungere il burro morbido con le scorze d'arancio un terzo alla volta aspettando il perfetto assorbimento tra un aggiunta e l'altra.
Lavorare l’impasto sulla spianatoia prendendolo da destra e sbattendolo in avanti in modo da allungarlo, quindi richiuderlo in modo da incorporare aria. Quando avrà fatto il velo, metterlo a riposare in una ciotola coperta da pellicola fino al raddoppio. Io l’ho fatto la sera verso le 21 e ho ottenuto il raddoppio la mattina successiva.
Dare un paio di giri di pieghe di tipo 2 e lasciare sempre coperto a campana con la chiusura sotto per 30' circa, dopodiché formare.

Formatura
Stendere la pasta sfoglia e la pasta brioche in due rettangoli di uguali misure.
Da ciascuna pasta si dovranno ricavare 3 rettangoli uguali.
Sovrapporre i rettangoli partendo da uno strato di pasta brioche e finendo con quello libero di pasta sfoglia e pennellando ogni strato con un velo di marmellata.
afferrare il Kranz agli estremi e torcerlo attorno all'asse longitudinale.
Posarlo su una placca coperta con un foglio di carta forno, lasciar lievitare un altro paio d’ore, spennellare brevemente con l'uovo e cospargere di zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40' circa.


...E con questa ricetta, la nostra Valentina, partecipa a due bellissime iniziative!


martedì 12 aprile 2011

Muffins con uvetta e ricotta

Qualche giorno fa -ormai tanti, a dire il vero!- sul pianerottolo aleggiava un profumino delizioso.
Mi son chiesta chi fosse all'opera, nella Cucina Accanto: avrei dovuto chieder la ricetta di quel dolce che stava certamente cuocendo nel forno!
Lo dovevo immaginare, che la finestra sarebbe stata chiusa, dato che tutto il profumo s'era riversato verso la porta d'ingresso.
Del resto dovevo stender i panni e non mi è costata molta fatica sbirciare la finestra sul balcone accanto al mio.
Era stata con ogni probabilità Valentina, ad aver cucinato, perchè adesso era intenta a lavare una terrina.
Solo il cielo sa quanto io sappia essere timida e sfacciata al contempo! Non essendo il tipo di persona che ama suonare al campanello dei vicini, seppure ci si trovi davvero bene e ci siano rapporti cordiali e fin quasi d'amicizia, ho trovato l'insolito stratagemma di urtare "involontariamente" il cestino in cui tenevo le mollette. Cadendo a terra e sparpagliandosi in ogni dove, di certo si son fatte sentire anche all'orecchio di Vale, che di scatto s'è girata.
Le ho sorriso impacciata e le ho fatto un cenno con la mano chiedendole di affacciarsi.
E' così che, trovandoci entrambe sul balcone, ne ho approfittato per farle i complimenti per il profumino che aveva regalato a mezzo condominio! Le ho chiesto di che dolce si trattasse.
"Sono i miei muffins dell'ultimo minuto!"
"Dell'ultimo minuto?"...Simpatico e curioso, questo nome! E lei deve aver notato la mia espressione, perchè ha continuato.
"Sì...Quando non ho molto tempo, sono una garanzia! Si preparano e si cucinano in fretta e sono deliziosi!"
"Ah, questo si intuisce, Vale, con il profumo che hanno!"
"Sono con la farina di mais!"
Ma dai...I muffins con la farina di mais! Questa sì che è una cosa curiosa! E non ci ho messo poi molto a farmi dare la ricetta: Valentina -va ammesso- è una ragazza davvero generosa, ma anche in questo ci troviamo!!!
Beh... Ecco quindi questa ricetta dalla Cucina Accanto!

Muffins con uvetta e ricotta, di Valentina

Ingredienti
60 grammi di farina 00
70 grammi di farina di mais

150 grammi di ricotta
30 grammi di burro
60 grammi di zucchero
2 uova intere

una presa di sale

una bustina di lievito
uvetta

Accendere il forno a 180 gradi.
Rompere le uova in una ciotola, salare, aggiungere lo zucchero finchè l'impasto è spumoso.
Incorporare la ricotta, quindi il burro fuso, le farine, il lievito e l'uvetta ammollata in acqua.
Mettere nei pirottini riempiendoli per tre quarti. Infornare a 180 gradi per 15 minuti.


Sì. In effetti è una ricettina veloce e facile! A questo punto non mi resta che provarla!!!


Ah... Con questa ricetta, Valentina, partecipa alla raccolta "Mai dire Mais"!



e anche al contest "Afternoon Tea Time"