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martedì 7 giugno 2011

Torta verde "Turtelu"

Nel nostro Condominio c'è stato un gran via-vai, in questo week-end lungo! Complice anche il maltempo, chi aveva organizzato belle gite fuori porta e pic-nic in compagnia di amici e parenti, s'è ritrovato aspostar la sede dell'evento direttamente a casa!
Perchè dico così?
Perchè ne ho le prove!!!
Non ho visto tanti vassoi girar per scale ed ascensore come in questi giorni!!!!
Devo ammettere che anche io ho avuto i miei ospiti...ma dei miei ve ne parlo poi.
Mi diverte l'idea di rendervi partecipi di queste mie scoperte! Ricette rubate qua e là agli ospiti delle mie Adorate Vicine!!!! Ecco dunque che inizia la sfilata!

Partirei dalle ricette di Diana, l'amica di Sara.
Come potevo non aiutarla? L'ho sentita borbottare qualcosa contro il suo ombrello ed i vassoi! Giustamente era in difficoltà a tenerli ben dritti mentre chiudeva l'ombrello!
Non vi posso spiegare che profumini mi son trovata a gestire, reggendole i vassoi! Mi son limitata ad augurarle una buona giornata, ma poi non ho resistito ed ho chiesto a Sara...
Che delizie si son pappate, quel giorno!!!
Diana ha però già detto che porterà tutto al Buffet! Così avrò modo di assaggiare anche io i suoi manicaretti della tradizione ligure!


Torta verde "Turtelu", di Diana


Ingredienti
Per la sfoglia
500 grammi di farina 00
un cucchiaino di sale fino
olio extravergine di oliva
acqua q.b.
Per il ripieno
1500 grammi di bietole
una cipolla o un cipollotto
un porro
5 uova
un bicchiere di riso
sale grosso
pepe o peperoncino
un bicchiere di olio evo
400 grammi di parmigiano grattugiato


Preparare subito la sfoglia con farina acqua fredda olio e sale, impastare bene e lasciare riposare coperto.
Far stufare il porro in olio e (acqua o vino bianco) cipolla o il cipollotto aggiungere un po’ di peperoncino se gradito e spegnere il fuoco.
Tagliare le bietole (con l’aggiunta se l’avete di cardelle, borragini, finocchietto) a coltello dopo averle ben lavate, scolate e asciugate, aggiungere il riso crudo e il sale grosso. Unire al trito il composto di porro stufato.
Mescolare bene aggiungendo le uova , la maggiorana, il formaggio grattugiato, l’olio e lasciare riposare il composto.
Appoggiare la sfoglia sul testo precedente unto leggermente d’olio e rovesciare il composto di bietole , pareggiare bene, stendere bene l’altra sfoglia sulla precedente, rifilare il cordone, se gradito arrotolarlo, bucare la sfoglia mediante la forchetta facendo bene attenzione a non bucare anche quella che è sul fondo.
Preparare una salamoia composta da olio e acqua e irrorare bene la superficie della torta. Infornare a 180/200 gradi per 25/30 minuti.


...E con questa bella e gustosa ricetta, Diana sarà al nostro Buffet!

giovedì 19 maggio 2011

Risotto e frittata coi bruscandoli

Oggi mi è successa una cosa strana. Strana ma piacevole!
Stavo per uscire di casa per fare delle commissioni ed ero già un po' nervosetta perchè stavo tardando rispetto ai miei programmi....E quando poi si tratta di andare all'ufficio postale, sai quando entri e mai quando esci!
Beh. Ero di fretta.
Apro la porta di casa mentre già faccio il passo che mi permette di uscire, ed il mio piede urta un sacchetto.
Lo guardo. Che razza di roba può essere?
Una parte di me, quella pratica, si è innervosita di più restando con gli occhi puntati all'orologio. Ma è stata la parte più curiosa e bambina a prendere il sopravvento. E così mi sono chinata e ho visto che il sacchetto ne conteneva un altro, coi manici legati fra loro. Dentro a questo....erba.
La questione sarebbe stata troppo lunga da risolver subito, e così ho fatto le mie commissioni lasciando il sacchetto accanto all'ingresso. Quando son tornata ho scoperto che oltre all'erba c'era anche un foglio, piegato.
Non conoscevo la grafia di Ivana! Ed è stato bello scoprirla!
Quella che ritenevo erba è una parte del luppolo. Io ero convinta che col luppolo si potesse fare solo la birra.... E invece eccomi davanti due sue ricette da fare con questi... bruscandoli!
Mi ha messo anche le foto...
Proverò!
Come si fa ad avere delle brutte giornate, con delle Vicine come le mie???
Beh... Vi lascio le ricette di Ivana!


Risotto coi bruscandoli, di Ivana



Ingredienti
2 pugni di riso a persona + 1 per la pentola
1 mazzetto abbondante di bruscandoli (germogli apicali del luppolo)
burro o margarina per mantecare
1 dado o sale quanto basta
un paio di sottilette

Far appassire i bruscandoli ben lavati e tagliati a pezzetti in un po’ d’acqua. Quando l’acqua sarà consumata e i bruscandoli saranno morbidi unire il riso, il dado spezzettato e acqua calda ogni volta che serve. Mescolare ogni tanto. Verso fine cottura aggiungere il burro e le sottilette, che daranno un aspetto più cremoso.



Frittata con i bruscandoli, di Ivana


Ingredienti
un mazzetto di bruscandoli (germogli apicali del luppolo)
2 uova a persona
una noce di burro o margarina

Lavare bene i bruscandoli e metterli, tagliati a pezzetti (va utilizzato solo il cimino – 7/8 cm ) e coperti d’acqua, nel tegame che servirà per la frittata. Quando l’acqua sarà consumata e i germogli appassiti e morbidi, aggiungere il burro e le uova sbattute con un pizzico di sale.
Procedere come per una frittata normale, rigirandola in modo che prenda colore da entrambe le parti.
Si potrebbero aggiungere anche altri aromi, ma si perderebbe il sapore particolare dei bruscandoli.
La ricetta è chiaramente primaverile e si potrebbe approfittare di una gita fuori porta per la raccolta.


Con quest'ultima sua ricetta, ivana partecipa al contest organizzato da "MammaPapera's Blog"

venerdì 13 maggio 2011

Risolatte ai frutti di bosco

Ieri sera Valentina aveva ospiti.
Ho sentito le voci allegre ridere e scherzare. Mi piace sentire che chi abita intorno a me sta bene!
Oggi l'ho incontrata. Stavamo uscendo entrambe e fra un "Come va?" e un "Tutto bene?" ho scoperto che aveva invitato qualche amico per salutare prima di partire.
"Partire?! E dove vai di bello?" Le ho domandato.
"Qualche giorno in vacanza! Ogni tanto ci vuole!"
Oh già! Ci vuole sì! E poi in questi giorni di sole pieno vien proprio voglia di staccare la spina e immergersi nel più totale relax, magari con il leggero suono delle onde che accarezzano la sabbia e un bel cocktail freschissimo di frutta a portata di mano!
Non appena le ho parlato di cocktail di frutta s'è messa a ridere.
"Beh...Se vuoi io ho fatto dei bei bicchieri freschi e a base di frutta! Se vuoi, quando torniamo ce ne mangiamo uno assieme! ...Sempre che ti vada bene anche se non è un cocktail!!!"
A quel punto ho riso io!
Ci manca solo che un invito del genere non mi vada bene!!!

E così ci siamo incontrate, a pomeriggio inoltrato per una merenda fra vicine!
Valentina ci ha deliziate tutte con la rivisitazione in chiave dolce di una ricetta che adorava quand'era bambina e che era la sua gioia alla domenica sera: il riso al latte!
E fatto come ce l'ha proposto è davvero strepitoso: un dolce cremosissimo grazie allo yogurt e colorato grazie ai frutti di bosco! Un trionfo di freschezza e golosità!
Se ha offerto questa delizia primaverile ai suoi invitati di ieri sera, capisco bene perchè erano tutti così felici!!!


Risolatte ai frutti di bosco, di Valentina


Ingredienti
40 g di riso
2 dl di latte parz. scremato
1 baccello di vaniglia
2 cucchiai di zucchero
100 g di yogurt al cocco
200 g di frutti di bosco

Incidete il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e prelevate tutta la parte interna con un coltello molto sottile.
Versate in una casseruola antiaderente il latte, lo zucchero, la parte interna della vaniglia e portate a ebollizione. Aggiungete il riso e cuocete a fuoco dolce per circa 25 minuti mescolando in continuazione finchè il latte sarà completamente assorbito e il riso morbido.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, mescolando di tanto in tanto per evitare che i chicchi si attacchino fra di loro e incorporate lo yogurt.
Mettete in padella i frutti di bosco con un cucchiaio di zucchero e fate sobbollire dolcemente per un decina di minuti, poi fate raffreddare.
Unire i frutti di bosco al risolatte e mettere in coppette: tenere in frigo fino al momento di servire.

Con questa gustosissima ricetta, Valentina partecipa a questi contest:

(andate a vedere i fantastici prodotti italiani in palio sul sit o di Gustoshop!)

venerdì 15 aprile 2011

Risotto con silene e patate

L'altro giorno ero di ritorno dal supermercato e costeggiando la recinzione del nostro piccolo giardinetto, mi son beata nel guardare i bei narcisi e i tulipani che la signora Ivana ha piantato un paio di anni fa.
Dovete sapere che le abbiamo sempre invidiato tutti, nel Condominio, i bei vasi fioriti che sfoggiava sul balcone in primavera ed in estate! Per di più, abitando lei al pianterreno e trovandosi spesso ad accudir le sue piante sul balcone, si è sempre trovata inondata di gran complimenti! Soprattutto da parte di noi donne, come è normale che sia!
Il prato di cui è circondato il Condominio, tre anni fa non aveva il carattere che ha ora: da quando lei ci ha messo mano, tutto è cambiato! Ora narcisi e tulipani bordano tutta la recinzione e cespugli di azalee e ortensie si alternano lungo il breve vialetto fra il cancello ed il portone. Violette, primule e altri fiori di cui ancora non ho colto il nome decorano il prato creando piccole chiazze spontanee, eppure ordinate.
In questo periodo è facile incontrare Ivana in giradino, indaffarata con i suoi fiori (proprietà comune...ma in fondo sono I Suoi Fiori a detta di tutti!!!). E questa volta non è andata diversamente dal solito! S'è avvicinata al portone, e vedendomi mi ha salutata col fare gentile di sempre.
"Buongiorno Signora Ivana! Stavo ammirando i narcisi!"
Ed è stato bello vederla soddisfatta del proprio lavoro e del fatto che -ancora una volta- le venisse dimostrato il nostro apprezzamento per la sua grande dedizione "Sì, son belli anche quest'anno...Ma chiamami solo Ivana, visto che io ti chiamo solo Elisa!"
Ho annuito convinta e sorridendole, ma è da quando la conosco che lei mi rimprovera bonariamente ed io annuisco convinta! Bah...Ci riuscirò eh! Ne siamo convinte entrambe!
Poi ho abbassato lo sguardo sulla sua mano. Stringeva un mazzolino di erbe. "Ha pulito un po' i fiori dalle erbacce?"
"No, mi preparo un risotto!" ha risposto lei con una scioltezza disarmante.
Io devo essermi trovata con un punto interrogativo stampato in fronte perchè è stata lei a continuare "Ho raccolto un po' di silene. Finchè non ha i fiori va bene da cucinare."
"Silene?! Non l'ho mai sentito questo nome!"
"E' un'erba spontanea. La chiamano anche carletti, stridoli...bubbolini..."
Io ero un continuo cenno di no. Poi ho scrollato un po' le spalle "Chissà quante volte me la sarò trovata davanti agli occhi! Ma questi nomi proprio non mi dicon nulla!"
"Oh, ma allora vieni che ti faccio vedere!" E tutta convinta è entrata, per sparire oltre la soglia di casa sua lasciando la porta aperta. Son rimasta lì pochi istanti in attesa che ritornasse. Ed eccola arrivare con un libro in mano. Ho sorriso nel notare che ancora non aveva posato il suo mazzolino di silene!
"Ecco! Guarda! Questa è l'immagine di quando è in fioritura!"
Eh sì, così sì, che l'ho riconosciuta! Da piccolina ricordo che prendevo un fiorellino per volta per i petali e lo staccavo dallo stelo. Poi con decisione me lo schiacciavo sul dorso della mano opposta, come fossi stata una postina alle prese con un timbro. Il risultato, il più delle volte, era uno schiocco...ed un piccolo alone arrossato nel punto del colpo!
"Non sapevo si potessero mangiare!" Ho commentato incuriosita. "Si usa per il risotto, quindi, Ivana?"
"Eh sì...Oggi faccio il risotto con questo e le patate!"
Ed io ho colto al volo l'occasione per farmi dare la sua ricetta!!!


Risotto con silene e patate, di Ivana


Ingredienti (per 2 persone)
5 pugni di riso (2 a persona + 1 per la pentola)
2 mazzetti di silene
2 patate piccole
un dado
2 noci di margarina o burro
formaggio grana

Lessare in circa un quarto di litro di acqua per una decina di minuti le punte di silene ben lavate e le patate pelate e tagliate a cubetti (le punte di silene potrebbero venire tagliate a pezzetti, ma io preferisco lasciarle intere). Aggiungere il dado e il riso. Cuocere a fuoco medio, mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua tiepida se necessario. Verso fine cottura unire la margarina e mantecare in modo da ottenere un risotto morbido. Insaporire poi con del formaggio grana grattugiato; mescolare bene e servire ben caldo.

PS: La silene è un'erba che si trova nei prati in primavera e deve essere colta prima della fioritura. E' conosciuta anche come stridoli, strigoli, verzini, bubbolini o carletti.


...E così ho imparato il nome dell'erba con cui giocavo quando ero bambina e mi facevo diventare il dorso della mano rosso...per la gioia di Mamma!!!


Ivana, con questa sua ricetta, partecipa al contest "Risottiamo?"